Il brano di Nino Rota (Milano, 1911 – Roma, 1979) del 1964 è invece legato direttamente ai Musici poiché fu scritto appositamente per loro. Allievo di Pizzetti e Casella, Rota, che ben conosceva le avanguardie del Novecento sceglie una posizione personale che molti hanno letto come un’adesione al linguaggio ottocentesco. Il Concerto, in quattro movimenti, rispetta l’impianto formale tradizionale ma poi introduce elementi diversissimi. Si rimarcano le elaborazioni contrapputistiche, ispirate anche alla tradizione antica, Bach compreso. Inevitabile anche pensare alla lunga collaborazione con Fellini soprattutto per quello che riguarda lo Scherzo. Possiamo dire che il Concerto intero è una sorta di danza, a parte le citazioni dirette di valzer o altre forme. Il tutto fuso in un impianto originale dove le idee musicali si susseguono e ci condizionano a pensare alla musica come se fosse scritta per immagini e scene.

The composition by Nino Rota (Milan, 1911 – Rome, 1979), written in 1964, is directly linked to I Musici, as he wrote it for them. A pupil of Pizzetti and Casella, Rota, who well knew the 20th century avant-garde traditions, chose to use a “language” of the 1800s. The Concerto in four movements, respects the traditional formal structure but then introduces diverse elements. One notices the contrapuntal elaboration inspired by the old tradition, including Bach. We recognise the long collaboration with Fellini, especially concerning the Scherzo. We could say that the entire Concerto is a kind of dance, apart from the waltz or other allusions. The whole composition is an original installation where musical ideas follow each other and condition us to think of the music as if it was written as a comment for pictures and scenes.

Concerto per archi

Archivio Nino Rota - Fondazione G. Cini - Venezia

1. Preludio (Allegro ben Moderato)

2. Scherzo (Allegro comodo)

3. Aria (Allegretto quasi Adagio)

4. Finale (Allegrissimo)